NewsLetter del lunedi

Newsletter Confartigianato Imprese Cosenza n. 24 del 28 settembre 2020

 

PATENTINO DA FRIGORISTA CORSO DI FORMAZIONE CONFARTIGIANATO IMPRESE COSENZA

È in programmazione nel prossimo mese di ottobre, presso la sede provinciale, il corso di formazione per la preparazione all'esame per l'ottenimento del Patentino F-GAS, ai sensi del D.P.R. 43/2012, concernente l'attuazione del Regolamento CE n. 842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra.

Lo stesso è obbligatorio per tutti i tecnici che realizzano installazione, manutenzione e riparazione degli impianti contenenti gas refrigeranti fluorurati ad effetto serra.

 

 

AGENTE E RAPPRESENTANTE DI COMMERCIO CORSO DI FORMAZIONE CONFARTIGIANATO IMPRESE COSENZA

È in programmazione il corso di formazione per agente e rappresentante di commercio, obbligatorio ai sensi della legge n. 204/1985.

Lo stesso è rivolto a coloro i quali intendono intraprendere tale professione e che, in virtù di ciò, interagiscono quotidianamente con realtà economiche di diversa natura.

Il percorso formativo è costituito da lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, al termine delle quali i partecipanti che avranno frequentato almeno l'80% delle ore previste dal programma saranno sottoposti a verifica di apprendimento.

Agli stessi sarà rilasciato un attestato di abilitazione per l'iscrizione al Registro Imprese della Camera di Commercio, valido su tutto il territorio nazionale.

La frequenza di un apposito corso di formazione è fondamentale per intraprendere l'attività, presso la CCIAA competente per territorio.

Il corso è finalizzato alla formazione di figure professionali che abbiano contezza delle tendenze di mercato e siano, quindi, in grado di intervenire sulle promozioni di vendita/servizi.

La competenza sviluppata permette di definire il rapporto con il cliente ricevendone gli ordini e riscuotendone i crediti, oltre a consentire l'apprendimento di abilità riguardanti i rapporti commerciali e di rappresentanza.

Scopo finale, dunque, è formare figure professionali in linea con i criteri dettati dalla Legge 204/85 di disciplina della materia.

 

 

ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DEL COMMERCIO DEI PRODOTTI DEL SETTORE MERCEOLOGICO ALIMENTARE E ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE AI SENSI DELL'ART. 41 DELLA L.R.18/85 CORSO DI FORMAZIONE CONFARTIGIANATO IMPRESE COSENZA  

È in programmazione il corso di formazione obbligatorio per l’ottenimento del requisito professionale per l’esercizio di somministrazione di alimenti e bevande e vendita dei prodotti alimentari (bar, ristoranti, pizzerie, etc.), secondo i criteri fissati dall’art. 40 della L.R. n. 18/85.

Si sottolinea l’opportunità di una sollecita adesione, considerata, per l’appunto, l’imminenza di avvio delle attività formative.

 

 

 

ADDETTO AL PRIMO SOCCORSO - CORSO DI FORMAZIONE CONFARTIGIANATO IMPRESE COSENZA

È di prossimo avvio il corso di formazione obbligatorio per gli addetti al Primo Soccorso - (D.Lgs. 106/09), riservato ai datori di lavoro tenuti ad assicurare il primo soccorso ai lavoratori, in caso di incidenti ed emergenza.

A tal fine, la normativa introduce nuovi obblighi ed adempimenti, modulati in funzione della classificazione dell'azienda, basata su tre parametri: natura dell'attività, dimensioni aziendali e fattori di rischio (Tipologia A,B,C).

 

 

ADDETTO ANTINCENDIO - CORSO DI FORMAZIONE CONFARTIGIANATO IMPRESE COSENZA

Sono in programmazione, presso la sede Confartigianato Imprese di Cosenza, i corsi di formazione e aggiornamento sulla sicurezza in azienda per addetto antincendio in attività a rischio di incendio medio, ai sensi del D.M. n. 64 del 10 marzo 1998 e del D.Lgs. n. 106/09, recante i criteri generali di sicurezza antincendio e di gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro.

È obbligo del datore di lavoro individuare una o più persone da formare in merito alle procedure da adottare in caso di incendio.

Occorre, altresì, fornire ai lavoratori un'adeguata informazione/formazione sui principi base della prevenzione incendi e sulle azioni da attuare nel caso in cui si verifichi tale emergenza.

Gli incaricati hanno l'obbligo di frequentare appositi corsi di formazione.

 

 

OPERATORE SOCIO SANITARIO (OSS) - CORSO DI FORMAZIONE CONFARTIGIANATO COSENZA

È in programmazione, a Cosenza, il corso per il conseguimento del titolo di operatore socio sanitario (OSS) - (L.R. 18/85, art. 40 e D.G.R. n. 155/17).

Lo stesso è volto a fornire una formazione specifica di carattere teorico e tecnico-pratico per un profilo assistenziale polivalente, riferito ad un operatore in grado di intervenire nelle situazioni caratterizzate dalla mancanza di autonomia psicofisica dell'assistito, con un approccio che privilegia l'attenzione alla persona, alle sue esigenze e potenzialità residue.

Il corso intende fornire l'acquisizione e l'approfondimento di una professionalità polivalente con il profilo professionale.

 

 

SICUREZZA SUL LAVORO - CORSI DI FORMAZIONE  E AGGIORNAMENTO CONFARTIGIANATO COSENZA

È in programmazione, presso le sedi territoriali di Confartigianato Imprese Cosenza,  il corso di formazione e  aggiornamento per Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione, obbligatorio ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. 81/2001 e ss.mm. ed in virtù della nuova normativa - Accordo Stato-Regioni 2012.  

La durata è costituita da un monte ore complessivo che varia da 16, 32, 48 ore per la prima partecipazione; 4, 8, 16 per l'aggiornamento, in base al livello di rischio, rispettivamente Basso, Medio, Alto,  individuato dalla classificazione ATECO 2002_2007.

 

 

MANIPOLAZIONE DEGLI ALIMENTI CORSO DI FORMAZIONE CONFARTIGIANATO IMPRESE COSENZA

È in programmazione il corso di formazione  per responsabili e addetti alla manipolazione degli alimenti, la cui obbligatorietà è sancita dal DGR 98/07 e dal Regolamento CE 852/04.

Sono tenuti a partecipare tutti gli operatori del settore alimentare, responsabili (titolare o legale rappresentante di società) e i lavoratori delle aziende operanti in tale ambito, addetti alla manipolazione degli alimenti, in quanto tale partecipazione sostituisce il rilascio del libretto sanitario e consente di evitare diffide e sanzioni.

A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, sono interessate le attività di: mensa, ristorante, pizzeria, rosticceria, pasticceria, gelateria, pastificio, panificio, allievi di scuola alberghiera, addetti alla trasformazione, lavorazione, vendita, confezionamento e trasporto degli alimenti, camerieri e baristi.

 

 

TECNICO MECCATRONICO DELLE AUTORIPARAZIONI CORSO DI FORMAZIONE CONFARTIGIANATO IMPRESE COSENZA

È  in programmazione il corso di formazione professionale per "Tecnico meccatronico delle autoriparazioni", ovvero l'individuo preposto alla gestione tecnica dell'azienda di autoriparazione, regolarmente iscritta nel Registro imprese o all'Albo delle imprese artigiane.

Possono, comunque, continuare a svolgere l'attività le imprese i cui responsabili tecnici (siano o meno titolari dell'impresa stessa) abbiano compiuto 55 anni di età alla data del 5 gennaio 2013 e ciò sino al compimento dell'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia.

Il superamento dell'esame finale comporta il rilascio di un attestato di qualifica professionale di "Tecnico Meccatronico delle Autoriparazioni", riconosciuto dalla Regione Calabria e valido a livello nazionale ed europeo.

 

 

SICUREZZA LAVORATORI  DIPENDENTI - CORSO DI FORMAZIONE CONFARTIGIANATO IMPRESE COSENZA

Confartigianato Imprese Cosenza ha in programmazione  il corso per lavoratori. A seguito della Conferenza Permanente fra Ministero delle Politiche Sociali, Ministero della Salute, Regioni e Province autonome del 21 dicembre 2011, in attuazione dell'articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono state definite le modalità ed i criteri relativi allo svolgimento della formazione obbligatoria per la sicurezza dei lavoratori dipendenti.

In particolare, l'Accordo Stato-Regioni prevede che la formazione sulla sicurezza dei lavoratori abbia una durata variabile in funzione del settore di appartenenza dell'azienda e sia composta da un modulo di carattere "generale " e un modulo "specifico".

Per tutti i settori, la formazione "generale" ha una durata di 4 ore e si pone l'obiettivo di formare i lavoratori in merito ai concetti generali di prevenzione e sicurezza sul lavoro, mentre la durata  della formazione "specifica" sarà rispettivamente di 4, 8 e 12 ore, in base al livello di rischio individuato dalla classificazione ATECO 2002_2007. Si ricorda che decorsi 5 anni dalla formazione, i lavoratori dovranno obbligatoriamente frequentare un corso di aggiornamento.

 

 

IMPRENDITORE AGRICOLO PROFESSIONALE (IAP) CORSO DI FORMAZIONE CONFARTIGIANATO IMPRESE COSENZA

Confartigianato Imprese Cosenza comunica che è in programmazione il corso di formazione "Imprenditore Agricolo Professionale (IAP)".

La partecipazione alle lezioni consente l'acquisizione dell'attestato di frequenza e profitto, utile ai fini della partecipazione al bando riguardante la Misura 6 del P.S.R. Calabria 2014-2020 Annualità 2018.

Il corso avrà una durata di 150 ore, di cui 120 in aula e 30 di stage in azienda.

La frequenza è obbligatoria e le assenze consentite non possono superare il 20% del monte ore totale.

I requisiti per l'ammissione al corso sono: 

maggiore età; 

diploma di scuola secondaria di primo grado.

Il percorso formativo sarà incentrato sulle tematiche relative all'acquisizione e aggiornamento di conoscenze e competenze professionali per gli imprenditori agricoli.

In particolare, gli argomenti trattati affronteranno i temi del marketing e della legislazione in materia, dell'igiene e sicurezza alimentare, della sicurezza sui luoghi di lavoro, della multifunzionalità dell'attività agricola, della gestione economica dell'azienda condotta con modalità produttive eco-compatibili.

 

 

AGENTE IMMOBILIARE CORSO DI FORMAZIONE CONFARTIGIANATO COSENZA

È in programmazione il corso di formazione obbligatorio per l'ottenimento del requisito professionale da parte di coloro che intendono intraprendere l'attività di agente d'affari in mediazione nel settore immobiliare.

Il corso è finalizzato a fornire ai partecipanti le competenze necessarie per operare come agente d'affari in mediazione settore immobiliare e per la preparazione all'esame di abilitazione da espletare presso la Camera di Commercio.

Il percorso formativo, secondo i criteri fissati dall'art. 40 della L.R. n. 18/85, ha una durata complessiva di 80 ore.

Possono iscriversi tutti coloro che abbiano raggiunto la maggiore età e conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado.

 

 

WHATSAPP BUSINESS UNA NUOVA FRONTIERA PER L'ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE AGLI ASSOCIATI

Facendo seguito a quanto già pubblicato sull'argomento, si rammenta che Confartigianato Imprese Cosenza ha attivato un nuovo servizio di informazione alle imprese associate, a mezzo WhatsApp, denominato, per l'appunto, WhatsApp Business.

Tutte le notizie e le novità inerenti alle varie categorie saranno veicolate attraverso tale nuova modalità, semplice, fruibile, sintetica, di facile e immediata consultazione.

Per rendere il servizio efficiente e applicabile nell'immediato, occorre che l'associato registri nella rubrica del  proprio telefono-cellulare il numero telefonico della scrivente che è il seguente: 0984/73955, comunicando a questa Associazione, in risposta alla presente informativa, il proprio numero di cellulare sul quale ricevere le comunicazioni.

 

 

 

 

IMPIANTI A GAS - OPPORTUNITÀ DI ACQUISTO AGEVOLATO DELLE NORME TECNICHE

Facendo seguito a quanto già pubblicato, si informa che, in occasione del webinar del prossimo 2 ottobre “Le norme tecniche per gli impianti a gas: strumento, tutela e opportunità” sarà possibile offrire alle imprese associate un voucher con un buono sconto per l’acquisto delle principali norme tecniche utili nello svolgimento dell’attività lavorativa. Il modulo di acquisto permetterà di usufruire della promozione per 1 mese.

 

 

 

 

FONDO DI SOLIDARIETÀ BILATERALE DELL’ARTIGIANATO (FSBA). VERSAMENTO DELLA CONTRIBUZIONE CORRELATA: AGGIORNAMENTI

L’Inps ha fornito le istruzioni operative per il versamento della contribuzione in argomento, con riferimento ai Fondi bilaterali di solidarietà alternativa, ex art. 27 del D.Lgs. 148/15 (tra cui FSBA). Con la nota di commento n. 461 del 16 aprile 2020 veniva evidenziato, in un’ottica di efficientamento del sistema e di semplificazione degli oneri delle aziende, che i Fondi interessati fossero quindi in grado di versare direttamente la contribuzione correlata all’Istituto ricevendo in ritorno, dallo stesso Inps, con cadenza mensile, una volta a regime la procedura, il calcolo della contribuzione riferita alla retribuzione persa. Peraltro, a distanza di più di un anno dalla pubblicazione della circolare 53 si devono rilevare ancora alcuni aspetti non risolti, in particolare quelli relativi alla tardiva sistemazione da parte dell’Inps delle posizioni contributive dei lavoratori destinatari delle prestazioni del Fondo, in particolare di quelli prossimi alla pensione, a causa dei tempi necessari alla riconciliazione dei dati forniti dal Fondo, comunque, tempestivamente. In molti casi inoltre, FSBA è dovuto intervenire, caso per caso, dietro segnalazione delle posizioni dei lavoratori interessati da parte delle Associazioni territoriali, comunicando all’Inps i dati relativi alle prestazioni erogate ai soggetti in questione. Al riguardo, si anticipa che, a partire dal mese in corso, il Fondo ha elaborato con gli uffici informatici dell’Istituto, una nuova procedura che dovrà in tempi brevi assicurare il trattamento dei dati delle prestazioni di FSBA consentendo, pertanto, il calcolo e il versamento, mese per mese, della contribuzione correlata da parte del Fondo, con la conseguente tempestiva sistemazione degli estratti contributivi dei lavoratori assicurati. In merito alla funzionalità di tale procedura, attivata in questi ultimi giorni e, pertanto, oggetto di una verifica oggi in corso da parte dei tecnici della Direzione centrale Entrate dell’Inps e del Fondo, si fa riserva di prossime comunicazioni.

 

 

 

SUPERAMENTO TUTELE DI PREZZO NEL MERCATO ELETTRICO PER LE PICCOLE IMPRESE AL 1° GENNAIO 2021

Come è noto, il decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162 (c.d. D.L. “milleproroghe”) convertito con legge 28 febbraio 2020, n. 8 ha introdotto il termine di rimozione della tutela di prezzo, previsto rispettivamente al 1° gennaio 2021 per le piccole imprese e al 1° gennaio 2022 per le microimprese e per i clienti domestici ed ha attribuito ad ARERA il compito di identificare il livello di potenza contrattualmente impegnata identificativo delle microimprese. Con il documento di consultazione 220/2020/R/eel, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) illustra gli ulteriori orientamenti sulla regolazione del servizio a tutele graduali e alle modalità di assegnazione dello stesso, al fine di garantire la continuità della fornitura alle piccole imprese connesse in bassa tensione (diverse dalle microimprese) che si troveranno senza fornitore a partire da gennaio 2021. Microimprese e clienti domestici saranno oggetto di un successivo e distinto documento di consultazione. Sebbene si tratti di un Documento di Consultazione ed in quanto tale è potenzialmente modificabile dalle osservazioni degli stakeholders, il modello di servizio avanzato è compiutamente delineato, tanto da rendere plausibile che le modifiche derivanti all’esito del processo di consultazione riguarderanno degli aspetti collaterali senza tuttavia influire sull’impianto generale. Fatte queste premesse, il servizio proposto dall’Autorità presenta le seguenti caratteristiche:

a) l’assegnazione del servizio a tutele graduali avverrà mediante procedure concorsuali;

b) a decorrere dal 1° gennaio 2021 l’Autorità intende prevedere un’Assegnazione Provvisoria del Servizio (pari al massimo a sei mesi) agli attuali esercenti la maggior tutela;

c) terminato tale periodo di assegnazione provvisoria, subentreranno nell’erogazione del servizio gli esercenti selezionati tramite gara, dando luogo all’ Assegnazione a Regime della durata di tre anni.

Ambito Soggettivo

Accedono al servizio a tutele graduali delineato dal DCO 220/2020, le piccole imprese che abbiano i seguenti requisiti:

1. un numero di dipendenti tra 10 e 50;

2. un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo tra 2 e 10 milioni di euro;

3. i titolari di punti di prelievo connessi in bassa tensione con potenza contrattualmente impegnata superiore a 15 KW;

4. che al 1° gennaio 2021 non risultino titolari di un contratto di fornitura sul libero mercato, incluse quindi quelle ancora servite in maggior tutela.

Al fine di individuare correttamente i clienti aventi diritto è previsto il ricorso all’autocertificazione, sia con riferimento ai clienti che accedono al servizio a tutele graduali dalla maggior tutela, sia nel caso di nuove attivazioni del servizio successive (come nei casi di risoluzione contrattuale di un cliente servito nel mercato libero).

Condizioni Economiche del Servizio

Le condizioni economiche varieranno tra Assegnazione Provvisoria ed Assegnazione a Regime. Per condizioni economiche si intende la disciplina della spesa per materia energia (commercializzazione ed approvvigionamento), mentre nessuna modifica è prevista nella regolazione della spesa per il trasporto e per la gestione del contatore e gli oneri, che sono entrambi passanti.

La struttura dei costi della materia energia nell’Assegnazione Provvisoria prevede:

• un corrispettivo €/POD per la commercializzazione;

• un corrispettivo €/kWh per l’approvvigionamento quantificato sulla base di prezzi a consuntivo che si formano sul mercato all’ingrosso, varabile con aggiornamento periodico.

La struttura dei costi della materia energia nell’ Assegnazione a Regime, prevede che l’esercente in sede di gara esprima un’offerta €/kWh a copertura dei costi di commercializzazione e sbilanciamento, denominato parametro β. Il corrispettivo per l’approvvigionamento sarà invece immutato rispetto all’assegnazione provvisoria, quindi variabile, con aggiornamento periodico e quantificato sulla base di prezzi a consuntivo che si formano sul mercato all’ingrosso.

Condizioni contrattuali applicabili ai clienti finali

Le condizioni contrattuali applicate durante il Periodo di Assegnazione provvisoria saranno le medesime previste per l’Assegnazione a Regime.

Al fine di prevenire passaggi inconsapevoli dei clienti finali al servizio a tutele graduali, gli esercenti assegnatari del servizio a tutele graduali dovranno fornire, entro sette giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione da parte del Sistema Informativo Integrato (SII) dell’avvenuta attivazione del servizio, al cliente finale una serie di informazioni:

a) la funzione di “ultima istanza” del servizio in parola e i motivi di attivazione dello stesso;

b) le condizioni economiche applicate;

c) la facoltà del cliente di poter recedere, senza oneri e in qualunque momento, dal contratto con l’esercente sottoscrivendo un contratto di libero mercato;

d) la disponibilità, a titolo gratuito, del Portale Offerte per il confronto tra offerte di mercato;

e) la possibilità di ottenere informazioni sul servizio e sulle modalità di scelta delle offerte di libero mercato attraverso lo Sportello per il consumatore di energia e ambiente;

f) i recapiti dell’esercente cui è possibile rivolgersi per ottenere maggiori informazioni sul servizio;

g) la durata del periodo di assegnazione del servizio;

h) la natura temporanea dell’assegnazione del fornitore che potrebbe cambiare in esito alle successive procedure concorsuali.

 

 

 

 

AMBIENTE – IL DECRETO RIFIUTI IN VIGORE DAL 26 SETTEMBRE RECEPISCE LE RICHIESTE DI CONFARTIGIANATO

Il 26 settembre è entrato in vigore il cosiddetto Decreto Rifiuti che attua due delle quattro direttive europee contenute nel Pacchetto Economia Circolare. E arrivano buone notizie per gli artigiani e le piccole imprese. Sono state infatti recepite le indicazioni e le richieste espresse durante l’iter legislativo da Confartigianato in tema di tracciabilità dei rifiuti, assimilabilità dei rifiuti speciali e professionali ai rifiuti urbani, semplificazione degli adempimenti e abbattimento della burocrazia. Si tratta di battaglie storiche della Confederazione e che ora hanno trovato finalmente la loro soluzione.

La riscrittura delle norme sul controllo della tracciabilità dei rifiuti prevede l’emanazione di “uno o più” decreti attuativi per il nuovo Registro elettronico nazionale, ma accoglie testualmente le richieste di Confartigianato di interoperabilità del nuovo sistema con i sistemi gestionali esistenti, sostenibilità dei costi per le imprese, gradualità di applicazione e periodo di sperimentazione. E’ fondamentale che tali principi siano ben evidenziati nella normativa “primaria” al fine di evitare gli errori commessi in passato sul SISTRI e impostare lo sviluppo del nuovo sistema minimizzando gli impatti, gestionali, amministrativi ed economici sul sistema. produttivo delle imprese.

Sul fronte della assimilabilità dei rifiuti speciali agli urbani, rispetto al testo iniziale Confartigianato ha ottenuto un riallineamento con le direttive comunitarie: la nuova definizione di rifiuti urbani è tale ai soli fini del calcolo degli obiettivi di riciclo e non per affidarne la privativa ai Comuni. Questa misura evita l’assimilazione ex lege dei rifiuti professionali ed è in linea con quanto richiesto dalla Confederazione. L’estensione dell’assimilabilità agli urbani di tutti i rifiuti prodotti, oltre a non essere sostenibile per le imprese che non avrebbero avuto alternative per gestire i propri rifiuti, se non presso il servizio pubblico, avrebbe messo in ginocchio l’attuale filiera del recupero dei rifiuti speciali che, ad oggi, raggiunge risultati di eccellenza in Europa. Quindi le utenze non domestiche potranno conferire i loro rifiuti al di fuori del servizio pubblico, previa dimostrazione di averli avviati a recupero e saranno escluse dalla corresponsione della componente tariffaria rapportata alla quantità dei rifiuti conferiti. L’introduzione dell’obbligo della detassazione va nella direzione auspicata di supportare le imprese circolari e sostenibili che avviano a recupero i propri scarti.

In tema di semplificazione, Confartigianato vede accolte le richieste relative alla tenuta dei registri di carico e scarico presso le Associazioni e all’esenzione del formulario di identificazione per rifiuti da manutenzione per piccole imprese edili. L’esenzione dal formulario di trasporto per i rifiuti da manutenzione e per le piccole imprese edili e le imprese di pulizia risponde ad una precisa richiesta di Confartigianato e permette agli imprenditori di gestire in maniera più snella, con semplice Documento di Trasporto (DTT) l’eventuale trasferimento presso la propria sede dei rifiuti prodotti in cantiere, qualora i limitati quantitativi non giustifichino un deposito temporaneo.

Dal 26 settembre rientra in vigore anche l’esenzione dall’obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico rifiuti per le microimprese con meno di 10 dipendenti che producono solo rifiuti non pericolosi, misura che sgrava le imprese da un obbligo che comportava costi e rischi di sanzioni. Tale disposizione voluta da Confartigianato era presente nel testo unico ambientale fino al 2010 prima dell’introduzione SISTRI: a seguito della sua abolizione, avvenuta nel 2019, era necessario che fosse nuovamente reintrodotta in maniera esplicita.

Con l’entrata in vigore del nuovo sistema di tracciabilità, che sarà disciplinata con uno o più decreti attuativi, verranno poi definiti sia il modello del registro cronologico di carico e scarico di cui sopra che il nuovo modello di formulario di identificazione per il trasporto dei rifiuti con possibilità di scaricare il formato cartaceo dal nuovo Registro Elettronico Nazionale Rifiuti.

Ora l’attenzione di Confartigianato si concentrerà sui decreti attuativi che dovranno definire l’operatività del nuovo sistema di tracciabilità, affinché non vengano commessi gli stessi errori che hanno caratterizzato il SISTRI. Le imprese devono essere messe in condizione di rispettare gli adempimenti sui rifiuti con una normativa certa, di semplice interpretazione, senza rischio di incorrere in sanzioni inique, evitando le complicazioni burocratiche del passato e con costi sostenibili.

 

 

IMPRESE  - OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DEL DOMICILIO DIGITALE ENTRO IL 1° OTTOBRE 2020

L’articolo 37 del D.L. n. 76 del 16 luglio 2020 (c.d. “Decreto Semplificazioni”), convertito dalla L. n. 120 del 14 settembre 2020, dispone in merito all’obbligo di comunicazione, per le imprese, del proprio “domicilio digitale”, entro il 1° ottobre 2020.

1) Le imprese costituite in forma societaria, che non provvederanno ad indicare il proprio domicilio digitale entro il 1° ottobre 2020, o il cui domicilio digitale sia stato cancellato dall’ufficio del Registro delle Imprese, saranno sottoposte alla sanzione prevista dall’articolo 2630 del Codice civile, in misura raddoppiata. L’ufficio del Registro delle imprese assegna d’ufficio un nuovo e diverso domicilio digitale. Tale nuovo domicilio digitale è finalizzato al solo ricevimento di comunicazioni e notifiche.

2) Le imprese individuali attive e non soggette a procedura concorsuale che non hanno indicato il proprio domicilio digitale entro il 1° ottobre 2020, o il cui domicilio digitale sia stato cancellato dall’ufficio del Registro delle imprese, saranno sottoposte alla sanzione prevista dall’articolo 2194 del codice civile, in misura triplicata, previa diffida a regolarizzare l’iscrizione del proprio domicilio digitale entro il termine di trenta giorni da parte del Conservatore del Registro delle Imprese. Quest’ultimo assegna d’ufficio un nuovo e diverso domicilio digitale valido solamente per il ricevimento di comunicazioni e notifiche.

L’iscrizione del domicilio digitale nel Registro delle Imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria.

 

 

PROFESSIONISTI - OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DEL DOMICILIO DIGITALE

Al contrario di quanto avviene per le imprese, che hanno tempo fino al 1° ottobre 2020 per comunicare il domicilio digitale, per i professionisti (tutti gli iscritti agli Ordini degli avvocati, commercialisti, notai, consulenti del lavoro, ecc.) non viene invece previsto alcun termine entro cui provvedere, ma solo sanzioni disciplinari.

Questi ultimi vengono, infatti, sollecitati a comunicare all’Ordine di appartenenza il proprio domicilio digitale, salvo incorrere, in caso di inadempienza, nelle sanzioni che vanno dalla diffida alla sospensione dall’Albo. Con la sostituzione del comma 7-bis dell’articolo 16 del D.L. n. 185/2008, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 2/2009, si prevede che il professionista che non comunica il proprio domicilio digitale all’Albo o Elenco è obbligatoriamente soggetto a diffida ad adempiere, entro trenta giorni, da parte del Collegio o Ordine di appartenenza. In caso di mancata ottemperanza alla diffida, il Collegio o Ordine di appartenenza commina la sanzione della sospensione dal relativo Albo o Elenco fino alla comunicazione dello stesso domicilio.

L’omessa pubblicazione dell’elenco riservato, il rifiuto reiterato di comunicare alle pubbliche amministrazioni i dati previsti, ovvero la reiterata inadempienza dell’obbligo di comunicare all’indice nazionale dei domicili digitali (INI – PEC) l’elenco dei domicili digitali ed il loro aggiornamento, a norma dell’articolo 6 del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 19 marzo 2013, costituiscono motivo di scioglimento e di commissariamento del collegio o dell’ordine inadempiente ad opera del Ministero vigilante sui medesimi.

 

 

APPALTI, SEMPLIFICAZIONE PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI, DIGITALIZZAZIONE P.A. E GREEN ECONOMY – PUBBLICATA LA LEGGE DI CONVERSIONE DEL D.L. 76/2020

E’ stata pubblicata in G.U. la legge n. 120/20 di “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale”.

I quattro Titoli del decreto sono dedicati a:

·         Titolo I - “Semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia”;

·         Titolo II - “Semplificazioni procedimentali e responsabilità”;

·         Titolo III - “Misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell'amministrazione digitale”;

·         Titolo IV - “Semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy”.

Tra le misure più importanti per il rilancio dell’economia colpita dal Covid-19, le semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia, dei procedimenti amministrativi, per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale nella Pubblica Amministrazione, nonché per agevolare l’attività d’impresa, ambiente e green economy.

La nuova normativa pone un’attenzione particolare alla “Green economy” intervenendo con norme:

·         volte a semplificare e a razionalizzare i procedimenti amministrativi per la realizzazione degli impianti a fonti rinnovabili;

·         che portano a semplificazioni dei procedimenti autorizzativi delle infrastrutture delle reti energetiche nazionali;

·         volte alla semplificazione dei procedimenti per l'adeguamento di impianti di produzione e accumulo di energia;

·         volte a semplificare il rilascio delle garanzie statali sui finanziamenti a favore di progetti economicamente sostenibili;

·         volte ad incentivare il potenziamento o la ricostruzione di impianti obsoleti di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

 

 

CREDITO DI IMPOSTA SANIFICAZIONE - INVIO COMUNICAZIONE CON AGGIORNAMENTI SPECIFICI

È consultabile sul sito istituzionale di Confartigianato Imprese Cosenza (www.confartigianatocosenza.it) – Sezione News - la comunicazione della Direzione Politiche Fiscali di Confartigianato che illustra i contenuti del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate relativamente al ridimensionamento del credito di imposta sanificazione e alle modalità di fruizione dello stesso.

 

 

TESSERAMENTO 2020 - AVVISO AGLI ASSOCIATI 

Si avvisano i Signori soci che, presso gli uffici territoriali di Confartigianato Imprese Cosenza, è possibile ritirare la tessera per l'anno 2020, unitamente all'attivazione di ConfApp, l'applicazione per smartphone di Confartigianato Imprese, con tutte le notizie, settore per settore, di carattere nazionale, regionale e provinciale; in quest'ultimo caso, quelle pubblicate quotidianamente da Confartigianato Cosenza.

 

 

CONFAPP, L'APPLICAZIONE DI CONFARTIGIANATO COSENZA DISPONIBILE PER IOS E ANDROID

Semplice, intuitiva e ad alto tasso d'innovazione. È ConfApp, l'applicazione per dispositivi mobili di Confartigianato Cosenza, con le notizie, gli eventi, le informazioni tecniche e le opportunità riservate agli imprenditori associati. Tutto il mondo della piccola e media impresa sempre a portata di mano ed estremamente semplice da utilizzare.

Una volta scaricata l'app, si viene profilati secondo la propria attività. Questa selezione consente all'applicazione di fornire le informazioni più utili all'associato, con riferimento al settore di appartenenza, garantendo, attraverso il proprio smartphone, tutte le informazioni occorrenti per essere sempre aggiornati.           

Per l'installazione della suddetta applicazione, basterà contattare gli uffici dell'Associazione, che seguiranno l'associato in ogni passaggio.

A quel punto,  l'imprenditore potrà avere le informazioni del proprio settore e della propria Associazione, con le notizie, gli eventi e gli appuntamenti che più lo interessano, potendo accedere, inoltre, al servizio settimanale del TG ONLINE di Confartigianato.

Un ulteriore passo di Confartigianato Cosenza, quindi, verso un futuro sempre più tecnologico ed innovativo al servizio delle imprese, fatto di personalizzazione delle informazioni e di servizi offerti agli imprenditori.

 

 

Per informazioni contattare il numero unico per l'intero territorio provinciale 0984/73955.

 

Per Informazioni

Viale degli Alimena, 61 - 87100 Cosenza

0984 73955

info@confartigianatocosenza.it

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